Vista su Firenze
ITINERARI E ISPIRAZIONI

Cosa fare a Firenze in 36 Ore

Un weekend da vivere nella culla del Rinascimento

Se chiedete a un fiorentino quale sia la città più bella di Italia, non avrà dubbi nel difendere il primato della sua Firenze a spada tratta. Firenze si vanta infatti, a ragion veduta, di essere la culla di alcune tra le più nobili arti italiane: la lingua, la cucina, il Rinascimento, la pittura, la scultura, la gioielleria, la moda.

A tratti altezzoso, a tratti ironico, il campanilismo della capitale toscana è tangibile in tutte le forme in cui queste tradizioni si mescolano e prendono forma nel tessuto urbano e sociale di quella che, lo ammettiamo, è davvero una città bellissima, accogliente, affascinante, solare. Con questo itinerario cercheremo di accompagnarvi alla scoperta di ognuna di queste eccellenze che hanno reso Firenze la meta più ambita di un turismo sempre più consapevole e attento: la città infatti è come un’interrogazione a cielo aperto sulla nostra capacità di riconoscerne, negli angoli, nelle vie, nei monumenti e nei musei, e finanche nei piatti della cucina tradizionale, le pietre miliari della storia di Italia e non solo.

Che sia la prima volta o no, raccontare cosa vedere a Firenze in poche ore non è un’impresa facile, si rischia di lasciare fuori un luogo, di tralasciare un dettaglio o, peggio, di avere fretta e di non rendere giustizia alla bellezza e alla storia fiorentine che invece sembrano invitare alla calma e alla meditazione. C’è poi da considerare l’incognita del tempo che ci ritroviamo volentieri a ”perdere”, crogiolandoci a lungo tra le bancarelle dei suoi mercati all’aperto, inebriati dal profumo della pelle e della carne alla griglia, o tra la folla colorita delle sue piazze più famose o, perché no, in coda per visitare uno dei capolavori rinascimentali che l’hanno resa celebre.

Iniziamo da quello che è a tutti gli effetti il simbolo di Firenze, il Duomo, capolavoro del Brunelleschi con la sua famosa cupola autoportante che domina la basilica sottostante, il battistero e il campanile di Giotto. Imperdibile (e gratuita, ma da prenotare) la salita sulla torre campanaria, alta 85 metri, che offre una vista mozzafiato sia della cupola che della piazza sottostante. Proseguiamo il nostro tour "spirituale" visitando la Basilica di Santa Croce e quella di Santa Maria Novella , con i loro meravigliosi chiostri: impossibile rimanerne delusi!

Il Duomo di Firenze

La visita al Duomo e alle altre basiliche è sicuramente un’esperienza intensa di grande misticismo, quindi subito dopo non c’è niente di meglio che una passeggiata sull’iconico Lungarno, l’anima romantica della città celebrata da canzoni e poesie grazie ai suoi celebri ponti.
Il più famoso è sicuramente Ponte Vecchio, sede di una delle arti più antiche e distintive della città, l’oreficeria. Le tante piccole botteghe di gioielli fiancheggiano gli archi del ponte sotto portici chiusi, una sorta di mercato coperto che con le sue vetrine cariche di oro regala sogni agli innamorati di passaggio e che ha contribuito a insignirlo del titolo di “ponte più romantico e bello del mondo”.

Purtroppo, come tutti i ponti delle grandi promesse d’amore, non è stato risparmiato dalla moda dei lucchetti, carichi di iniziali e appesi alla cancellata della statua di Benvenuto Cellini, mastro orafo, che si affaccia su una delle due terrazze panoramiche sul fiume; per quanto forte sia la propensione al romanticismo che ci pervade passeggiando lungo gli archi del ponte, sappiate che la multa è salata! Sopravvissuto a incendi e alluvioni fin dall’epoca romana, leggenda narra che durante la Seconda Guerra Mondiale la sua bellezza colpì anche un cuore insensibile, quello di Hitler, che decise, unico tra tutti i ponti della città, di risparmiarlo dai bombardamenti.

Il Ponte Vecchio

Proseguendo la passeggiata sulla riva sinistra dell’Arno per circa 30 minuti, si raggiunge il celebre belvedere di Piazzale Michelangelo, da cui si gode della più bella vista su Firenze. Salendo, se il tratto finale in salita ci ha messo in difficoltà, si può fare una sosta al profumatissimo Giardino delle Rose, dove vengono coltivate ben 350 specie assieme a sculture moderne in bronzo, tra cui la famosa valigia in bronzo che incornicia lo splendido panorama cittadino.

La lunga passeggiata sicuramente ci ha messo fame, ed è arrivata l’ora dell’aperitivo che in un attimo qui si dilunga fino alla cena. Consigliamo, tra la vasta scelta enogastronomica della città, di iniziare dal quartiere di Santo Spirito, tra i più caratteristici e giovani della città: girare senza meta tra le sue vie informali è un piacere per gli occhi tanto quanto per il palato, che verrà appagato in uno dei moltissimi locali che costellano l’omonima piazza. Oltre alle classiche costate, fiorentine, pappe al pomodoro e ribollite accompagnate da generosi calici di ottimo vino rosso locale, non perdetevi l’offerta di panini, che a Firenze non sono mai sinonimo di pasto frugale e consumato di fretta, ma altresì vengono serviti e venduti ovunque, farciti ad arte con i deliziosi salumi del territorio. Il nostro preferito è quello a base di crema di pecorino, finocchiona e melanzane piccanti, una summa di tradizioni gastronomiche locali e una vera e propria esplosione di gusto!

Il Giardino delle Rose

Il giorno dopo occorre puntare la sveglia presto e affrontare pazientemente la coda (se non avete prenotato) per entrare agli Uffizi, uno dei musei più amati al mondo che vanta di custodire al suo interno (solo per citare alcune tra le opere permanenti) La Primavera e La nascita di Venere di Botticelli, e altri capolavori di Tiziano, Raffaello, Michelangelo e Caravaggio, come lo Scudo con testa di Medusa. Passeggiare per la Galleria adorna di sculture riempie il cuore di ammirazione e orgoglio nazionale, i fiorentini hanno ragione a sentirsi privilegiati.

In alternativa ai più celebri Uffizi, se si è stanchi, se non si ha tempo e se ci è già stati, si può optare per una visita più inedita a Palazzo Pitti: acquistate un biglietto completo, che vi permetterà di accedere anche alla Galleria Palatina, una pinacoteca zeppa di opere d’arte di Caravaggio, Raffaello e Rubens, soltanto per fare qualche nome, esposte all’interno di sale sontuose e affrescate come raramente accade. I Giardini di Boboli, uno fra i più importanti e antichi esempi di giardino formale all’italiana, completeranno la visita, lasciandoci letteralmente a bocca aperta, sia per l’impostazione architettonico-paesaggistica che per la collezione di sculture come per l’antica collezione botanica, che vanta specie e varietà uniche al mondo. Uscendo non si può tralasciare una sosta a Piazza della Signoria, il cuore pulsante di Firenze e della sua storia, che per secoli è stata scritta all’interno di Palazzo Vecchio, regno della famiglia Medici, signori di Firenze e mecenati. Qui, negli anni di Firenze capitale tra il 1865 e il 1871, si riuniva il Parlamento del Regno d’Italia. In Piazza della Signoria si trovano altre celebri opere: una replica del David di Michelangelo (l’originale si può visitare nella Galleria dell’Accademia), la Fontana del Nettunoe soprattutto la Loggia dei Lanzi.

Palazzo Vecchio

Prima di ripartire con Firenze nel cuore (che sia stata la prima o l’ennesima volta poco importa: l’amore sarà sbocciato come nella famosa canzone di Ivan Graziani che la celebra), è d’obbligo l’ultima tappa al Mercato Centrale per un ultimo assaggio delle sue prelibatezze: secondo i nostri conti dovrebbe giusto essere l’ora di pranzo. Ristrutturato di recente al primo piano, più commerciale e meno tipico ma pur sempre valido, è una delle istituzioni fiorentine da sempre. Il consiglio è di perdervi tra i banconi del pianterreno, dove potete fare scorta di vino, formaggi e salumi locali, panino con il lampredotto e varie altre delizie da portare via o consumare direttamente lì.

Nelle immediate adiacenze troviamo anche il Mercato di San Lorenzo, considerato il più importante della città e allestito tutti i giorni eccetto la domenica ed il lunedì. Qui è possibile trovare abiti, cinture, portafogli, e molti articoli in pelle, anche se negli ultimi anni il quartiere è stato protagonista di molti eventi e manifestazioni popolari. Nella Piazza del Mercato e nelle strade adiacenti vengono organizzate serate di poesia all'aperto, spettacoli di artisti di strada e la tradizionale Festa della Rificolona celebrata nel mese di settembre, con musicisti, animatori e spettacoli per bambini.

Arte, spiritualità, profumi, gastronomia, vita notturna, artigianato accessibile a tutte le tasche, accoglienza, opere d’arte, viste mozzafiato: questa è Firenze e questi i motivi per visitarla in ogni stagione e concordare con i suoi abitanti che la loro città è la summa di tanti, forse di tutti, i grandi motivi di orgoglio di essere italiani.

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