Itinerari da provare

Cosa vedere nelle Langhe: 6 luoghi per un weekend

Itinerari da provare

Diciamo Langhe e subito si pensa al vino. Questa terrà però è anche tanto altro perché se da un lato le terrazze di vigneti sono naturali gradinate da cui godersi lo spettacolo di verdi colline che si inseguono all’infinito, un weekend nelle Langhe è anche un’occasione per scoprire chiesette, borghi e rocche di un territorio che, senza mai dimenticare la sua vocazione agricola e le sue tradizioni, si è aperto al mondo senza lasciarsi contaminare. Sono tante le cose da vedere e da visitare nelle Langhe: scopriamole insieme.

Barolo, un borgo DOC

Una cosa da fare nelle Langhe assolutamente è andare alla scoperta delle sue cantine. Visitare le Langhe è un’esperienza intensa e rossa come il suo vino più conosciuto, e la tradizione, l’amore per la terra e il territorio si possono serenamente trovare a Barolo. Il suo pittoresco castello domina per imponenza sulle colline del circondario dove abbondano i vitigni di Nebbiolo. All’interno del castello non poteva mancare il museo etnografico-enologico in cui sono raccolti gli attrezzi del mestiere del vignaiolo, foto del paese e l’Enoteca Regionale. Dopo aver visitato le numerose cantine, in cui magari si fa incetta di vini con cui arricchire la cantina personale, ci si può lanciare in una magnifica ma impegnativa passeggiata fra i sentieri che portano a La Morra. Tra vigneti, colline e terrazzamenti si arriva alla colorata Cappella di Santissima Madonna delle Grazie, nota come Cappella del Barolo, opera di due celebri artisti contemporanei, Sol LeWitt e David Tremlett. Una splendida passeggiata per una delle più emozionanti avventure in cui lanciarsi durante un weekend. Per gustarsi un giorno in cantina di Bussia, c’è il cofanetto di Boscolo Gift a Monforte d’Alba, oppure, per gli amanti dei vini “blasonati” anche quella di visitare le cantine storiche dei Reali d’Italia a Serralunga d’Alba.

La Morra, il paesaggio è di scena

Arneis, Barbera, Barolo, Dolcetto, Nascetta e Nebbiolo sono solo alcuni dei vitigni che si possono scoprire nella Cantina Comunale di La Morra che permette un facile accesso al pubblico alla produzione vinicola locale. Oltre che per la facilità con cui rapportarsi ai vini della zona, grazie alla sua splendida piazza belvedere è forse la prima cosa da vedere nelle Langhe, per focalizzare la particolarità del territorio e comprenderne la vastità. Il borgo, poi, è stupendo! Si ha la possibilità di passeggiare lungo le mura o di perdersi fra i vicoli, ricchi di locande ed enoteche, sempre accompagnati dal profumo del mosto se si va nella giusta stagione. La sera poi La Morra diventa quasi magica, una nuvola dorata che si erge dall’alto colle. Le sue chiese nascondono arte sacra che racconta anche del territorio e se si vogliono fare le cose in grande, e godere di un panorama ancora più potente di quello del Belvedere, non resta che scalare i 31 metri della torre campanaria e godersi lo spettacolo delle Langhe.

Cherasco il medioevo delle Langhe

Questa è una terra di vini, ma non solo di vini. Quando si sceglie un itinerario nelle Langhe, Cherasco è una meta da segnare, una perla che rientra nelle destinazioni History and Charme di Boscolo Gift, tra quelle di in cui scoprire nuovi sapori ed entrare in contatto con lo spirito riservato, ma cordiale dei langaroli. Al cospetto dei piccoli borghi del territorio, quando si arriva a Cherasco si ha l’impressione di entrare a Roma per l’imponenza e l’eleganza dei due portali settecenteschi, chiamati il Belvedere o il Narzolo. Il centro storico è signorile: nel suo elegante Palazzo Salmatoris c’è un interessante museo di arte locale che si apre al mondo attraverso mostre temporanee illuminate, in grado di sviluppare interessanti percorsi su particolari aspetti artistici, sempre apprezzati dagli amanti dell’arte e del design. Oltre al vino, nelle locande del paese, che nulla hanno da invidiare ai ristoranti stellati, si possono provare le delizie locali. Da non perdere i Baci di Cherasco e le saporite lumache locali, servite attraverso geniali rivisitazioni e portate. 

Cherasco

Alba e la fiera del tartufo

Alba è il centro più importante e, forse, conosciuto delle Langhe. Anche se è di fatto una città non mancano le suggestioni che la legano al territorio: il suo grazioso centro storico o l’affascinante percorso di Alba Sotterranea, per cominciare. Ma poi bisogna citare le nocciole di Alba, considerate le migliori al mondo, e scoprire le sue creme alla nocciola che lasciano senza fiato anche i palati più golosi. Inoltre, Alba è il luogo dove andare quando si è appassionati di Tartufo Bianco, il migliore del mondo. Non a caso qui ogni anno, a partire dal 1928 fra ottobre e novembre si svolge la Fiera del Tartufo, intorno al quale si sviluppano una serie di eventi di forte richiamo, come il secolare Palio degli Asini, una sfilata medievale a cui segue la corsa degli asini. Sagra ed eventi diventano più intensi in autunno, proprio quando il tartufo è pronto per farsi trovare e regalarci la sua bontà. Perché non approfittare della stagione e andare a cercare tartufi ad Alba con la proposta di Boscolo Gift?

Grinzane Cavour, un castello in cui fare l’Italia (e gli italiani)

Cosa visitare nelle Langhe per concludere in bellezza un affascinante tour? La risposta si trova tra Barolo e Monforte all’ombra della rocca di Grinzane Cavour. Il piccolo borgo dedicato a Camillo Benso conte di Cavour, lo statista patriota che contribuì in modo decisivo all’unificazione d’Italia durante il Risorgimento, domina un paesaggio ricco di vigneti e annoverato nel Patrimonio UNESCO. Qui si possono scoprire attraverso i suoi mercati legati a Slow Food i sapori del territorio come miele, ovviamente vino, formaggi, salumi e il torrone locale, una tipica delizia. All’interno del castello si può visitare il Museo delle Langhe che ospita una sezione dedicata alla civiltà contadine, dei percorsi dal sapore antropologica sullo stile di vita dei langaroli, con tanto di ambientazioni domestiche, e una serie di cimeli di Camillo Benso. Non manca un percorso didattico all’aria aperta tra le vigne. Infine, si potrà andare alla scoperta di uno degli ambienti più affascinanti, la torre, un pregevole esempio casaforte da cui ammirare l’orizzonte.

Grandi Panchine delle Langhe, una esperienza panoramica per tornare bambini

Quando si è bambini tutto sembra enorme, e ogni piccolo passo è come una scalata. Un modo per visitare le Langhe, godersi il paesaggio e, perché no, tornare appunto un po’ bambini, è cercare le colorate panchine giganti disseminate lungo il territorio. Queste fanno parte del Big Bench Community Project e sono diffuse in tutto il mondo; infatti, a livello planetario se ne possono contare al momento 263, e altre 58 sono in costruzione. La prima Panchina Gigante fu realizzata da Chris Bangle nel 2010 a Borgata a Clavesana proprio nelle Basse Langhe. Oggi fra la zona d’Alba, Roero, l’Alta Langa, Barolo e dintorni le panchine sono più o meno 25. Ogni volta che se ne visita una si potrà far apporre un timbro sul Passaporto riservato a chi si è divertito andando a caccia delle Grandi Panchine. Le Big Bench non sono custodite, quindi ogni momento della giornata o della notte è buono per contemplare il paesaggio che le circonda.