Itinerari da provare

Cosa vedere in Umbria in 3 giorni: itinerario in 7 luoghi

Itinerari da provare

È difficile scegliere cosa visitare in Umbria quando si ha a disposizione un solo fine settimana, fortunatamente le bellezze non mancano. Un tour dell’Umbria, infatti, è facilitato dalle distanze brevi e dall’alta concentrazione di meraviglie che si possono incontrare fra Orvieto, Spoleto e Perugia.

Cosa vedere in Umbria in 3 giorni: i 7 luoghi più belli da vedere in un weekend

Primo giorno

Orvieto e la bellezza del Duomo

Grazie alla sua posizione strategica, ben collegata con treni e autostrade, Orvieto è il punto di partenza ideale quando bisogna scegliere cosa visitare in Umbria. E sì si deve scegliere cosa vedere in 3 giorni è sicuramente una tappa da fare il primo giorno per assaporare il meglio che sa offrire questa regione. Già da lontano si presenta come servita su un piatto d’oro: sorge, infatti, su uno sperone di tufo che emerge dalla pianura circostante. Vederla al tramonto mette i brividi, ma è meravigliosa a tutte le ore grazie ai giochi di luce che si formano appena i raggi raggiungono la città: è un peccato che Monet non sia passato di qua durante i suoi viaggi, altrimenti l’avrebbe immortalata a tutte le ore come ha fatto per la cattedrale di Rouen. Ma ci ha pensato un altro artista, Hendrik C. Andersen, che ha rappresentato il Duomo di Orvieto ben cinque volte in momenti diversi e da differenti prospettive. Dopo aver passeggiato per le stradine medioevali del borgo, aver visitato le botteghe e magari aver anche gustato le specialità della zona come il tartufo nero o il pecorino, ci si trova proprio al cospetto del gigantesco Duomo di Orvieto. Non è una sorpresa, visto che il suo profilo è ben visibile anche da lontano, di certo però colpisce che un’opera di tale grandezza sia presente in un borgo di medie dimensioni. Come è facile intuire dalla decoratissima e colorata facciata, ci si trova dinanzi a un edificio ricco e opulente, come del resto lo è stata Orvieto nel corso dei secoli. La facciata gotica splende di mosaici, mentre i portali sono circondati da potenti strombature in cui si elevano colonnine di rara finezza. Per non parlare poi dei bassorilievi con storie bibliche che si sviluppano fra un portale e l’altro.

Orvieto, una porta per l’Inferno?

Gli interni del Duomo sono monumentali e custodiscono uno dei momenti più alti del Rinascimento italiano, al pari delle Stanze Vaticane. È la cappella di San Brizio, affrescata da Beato Angelico e Benozzo Gozzoli e completata da Luca Signorelli nel 1502. La loro “Storie degli ultimi giorni” ha messo in scena l’Apocalisse, la Venuta dell’Anticristo e altre iconografie molto singolari che, unite all’elevata qualità pittorica, hanno creato un capolavoro ineguagliabile. È raro vedere scene così legate agli inferi in un duomo, ma è un caso che ciò sia avvenuto in un borgo che ha un legame strettissimo col suo sottosuolo? Infatti nella lista dei luoghi da visitare in Umbria non può mancare quella di dirigersi verso gli inferi visitando Orvieto sotterranea e il celebre Pozzo di San Patrizio, dalla doppia rampa di scale elicoidali che mai si incrociano. Orvieto è costruita sul tufo, appunto, e fin dal tempo degli Etruschi, questa tenera pietra è stata scavata per creare delle cantine, una sorta di frigoriferi naturali, dalla temperatura costante di 15°. Ad oggi non esiste casa antica che non ne abbia una, e, fortunatamente, molte sono collegate e visitabili.

Le cascate delle Marmore fra Orvieto e Spoleto

Durante un weekend si ha la possibilità di assistere a un imponente spettacolo della natura, quello offerto dalle Cascate delle Marmore. Create dal fiume Velino, sono alte 165 metri e composte da tre salti che sprigionano una potenza tale da aver scavato grotte con stalattiti e stalagmiti lungo il suo percorso. Il loro suono è fragoroso, la macchia mediterranea che la circonda rigogliosa. Il parco è visitabile in tre o quattro ore ed è caratterizzato da una serie di percorsi in cui ammirare i vari balzi da diversi e pittoreschi punti di vista, a volte anche molto romantici, come il Balcone degli Innamorati. Le cascate rientrano di diritto fra i posti da vedere in Umbria e se si è in vena di esperienze forti, le sue acque possono essere sfruttate per lanciarsi in emozionanti rafting e altre attività sportive fluviali. Chi avrebbe mai pensato che alla domanda “cosa fare in Umbria” ci sarebbe stata una risposta così adrenalinica?

Secondo giorno

Spoleto, la città dei 2 mondi

Gli itinerari umbri, però, offrono mete molto più pacifiche come Spoleto, la cittadina del Festival dei Due Mondi, festival dedicato al teatro, alla danza e all’arte che attrae appassionati da tutto il mondo. La città si sviluppa in morbida pendenza lungo il colle Sant’Elia all’ombra della possente Rocca Albornoziana, fatta edificare dal papato nel Trecento per rafforzare il suo dominio sull’Italia Centrale. Oggi è sede del Museo nazionale del Ducato di Spoleto in cui fra affreschi e sculture medievali si può approfondire la ricca e complessa storia di questo territorio in cui il tempo sembra essersi fermato. Il Duomo di Spoleto, dalla particolare facciata che unisce un po’ maldestramente elementi medievali e classicheggianti, ha il suo riscatto al suo interno, dove fa bella mostra di sé il raffinato pavimento cosmatesco e la straordinaria abside con le Storie della Vita della Vergine dipinta da Filippo Lippi. Fra le reliquie conservate in questo tempio vi è una lettera autografa di san Francesco d’Assisi.

Campello e Spello: tra Tempietto e Pinturicchio

Quando si è alle prese con un weekend in Umbria di 3 giorni probabilmente ci si può imbattere in piccole meraviglie totalmente inaspettate. Ad esempio, se da Spoleto si va verso Perugia si potrà incontrare il Tempietto sul Clitunno a Campello sul Clitunno. Si tratta di una piccola chiesa che ovviamente prese le mosse da un tempio romano per essere poi convertita in edificio di culto cristiano. La cosa che stupisce è che a farlo non fu il papato, ma i barbari Longobardi. Proseguendo ci si ritrova a Spello, un fiorito e piccolo borgo, che ben sintetizza la tipicità dell’Umbria. Dal centro storico fatto di stradine e case in pietra al nobile Palazzo Baglioni, dalle piccole chiesette in cui si rivive la spiritualità dei francescani all’imponente Chiesa di Santa Maria Maggiore con tanto di affreschi del Pinturicchio, Spello sembra essere la quintessenza dell’Umbria, in cui trovare tutto ciò che si desidera durante un viaggio in questa regione.

Terzo giorno

Perugia, i monumenti e i suoi baci

Un weekend in Umbria trova in Perugia una degna ultima meta con il suo gran finale, così ricca com’è di monumenti e tesori architettonici da ammirare con calma approfittando del pacchetto Boscolo Gift Weekend a Perugia. Il suo simbolo è la Fontana Maggiore, realizzata da due grandi scultori medievali, Nicola e Giovanni Pisano che raccontano attraverso questo monumento la fondazione del borgo e la vita dei perugini durante il Medioevo. Vicino alla maestosa Cattedrale di San Lorenzo si trova il Pozzo Etrusco, una geniale opera di ingegneria che permise di recuperare l’acqua per far vivere il centro in epoca antica. Per gli appassionati d’arte è d’obbligo una sosta alla Galleria Nazionale dell’Umbria dove poter ammirare opere di Piero della Francesca, Pinturicchio e, ovviamente, Cristoforo Vannucci, al secolo noto come il Perugino. Gli appassionati potranno dedicarsi alla scoperta della ceramica di Perugia, quelli desiderosi di coccole potranno godere di qualche istante di pace in una SPA a Torgiano specializzata in vinoterapia, mentre i più golosi invece potranno trovare soddisfazione nella Casa del Cioccolata, per andare alla scoperta e gustare il cioccolato locale, delicato ed emozionante come un… bacio.

E se poi vi avanza del tempo durante il vostro soggiorno in Umbria, potete visitare Assisi.