Itinerari da provare

Cosa vedere ad Assisi in un giorno: luoghi da vedere e itinerario consigliato

Itinerari da provare

Visitare Assisi a piedi è il miglior modo per andare alla scoperta di questo borgo medievale lastricato di spiritualità rappresentata da San Francesco, il “Poverello di Assisi”, e da Santa Chiara, la fondatrice dell’ordine delle Clarisse. Non bisogna essere un fervente religioso per andare alla scoperta di questo splendido borgo: infatti visitare Assisi apre ai meravigliosi affreschi di Giotto e della pittura medievale oltre che alle gustose primizie della cucina umbra con cui rifocillarsi dopo tanto camminare.

La Rocca Maggiore di Assisi, una storia travagliata

Imponente e austera la Rocca Maggiore di Assisi guarda dall’alto il borgo di Assisi e la gola del fiume Tescio. È il posto perfetto per iniziare a visitare Assisi, dopo essere entrati nelle sue stanze. Fondata intorno al 1173, fu poi abbandonata fino al 1362, in seguito a una sommossa popolare che portò alla cacciata del duca di Spoleto Corrado di Urslingen e del piccolo Federico II, che all’epoca aveva soli 4 anni, andando così a inscriversi nella belligerante storia fra Guelfi e Ghibellini. Nel 1362 la rocca fu ricostruita dal cardinale Egidio Albornoz, ma solo in epoca rinascimentale fu eretto il possente torrione occidentale, e sempre in questi anni qui vi abitarono il Principe di Machiavelli, Cesare Borgia, e sua sorella Lucrezia. Una quinta stupenda che ha ospitato personaggi cruenti e peccaminosi, in netto contrasto con la spiritualità di Assisi.

Basilica di San Francesco d’Assisi, un monumento al Medioevo

Cosa vedere ad Assisi se non la Basilica dedicata a San Francesco? Un appassionato d’arte potrebbe trascorrere qui anche l’intera giornata per la ricchezza del suo complesso. La Basilica è formata da due chiese sovrapposte, la Basilica gotica Superiore, e la Basilica romanica Inferiore. Entrambe sono impreziosite da mirabili capolavori come gli straordinari cicli di affreschi di Cimabue, Lorenzetti e Giotto, crocifissi e suppellettili. Gli appassionati d’arte sgraneranno gli occhi dinanzi alla Storia di Francesco e del suo Ordine di Giotto. L’opera è un punto di svolta per l’arte pittorica che inizia ad essere indagata esaltando gli elementi in termini di solidi geometrici. Infatti, si parla di una pittura pre Giotto e una post Giotto. Molto suggestiva è la visita alla Tomba di San Francesco che rifiutando qualsiasi sfarzo, e in linea con la visione povera e spirituale della cristianità del Santo, si presenta come un umile sarcofago in pietra, attirando milioni di pellegrini da tutto il mondo. Una sosta qui è d’obbligo durante la visita in città.

Piazza del Comune, Torre del Popolo, Palazzo dei Priori

Cosa visitare se si desiderano scoprire altri monumenti importanti che esulino dal culto del Santo? Con il suo Palazzo dei Priori, il Tempio di Minerva e la Torre del Popolo, la Piazza del Comune di Assisi è una vera meraviglia per gli occhi. Qui si noteranno le vestigia classiche del monumentale Tempio di Minerva, eretto nel 30 d.C. in epoca augustea. La sua facciata con possenti capitelli corinzi è presente anche sullo sfondo dell’affresco di Giotto Omaggio dell’uomo semplice nella Basilica Superiore. Al suo fianco si staglia alta la Torre del Popolo, alta 47 metri, risale al Duecento, ma la sua merlatura ghibellina è un’aggiunta del Novecento. Visitabile al suo interno, non mancano elementi di riguardo. Il Palazzo del Priori è l’altra quinta scenica dell’elegante Piazza del Comune, edificato in pietra bianca, seguendo i dettami dello stile architettonico locale. Al suo interno sono stupendamente conservate le Sale del Consiglio e degli Stemmi, che furono create quando Assisi, nell’Ottocento, fu annessa all’Italia. Per ammirare questa piazza si può approfittare del pacchetto Boscolo Gift dedicato alle meraviglie d’Italia che permette di passare un Weekend ad Assisi

Basilica di Santa Chiara di Assisi

Fra i luoghi da non perdere ad Assisi, merita una sosta la deliziosa Basilica di Santa Chiara, un edificio romanico delicatamente decorato nella facciata da fasce rosa e bianche, quasi a denotare l’ordine femminile che ospitava. Un elegante rosone fa filtrare la luce del giorno sull’unica navata che si conclude con un transetto poligonale, i cui slanci sembrano avvicinarsi all’ariosità gotica. Dal crocifisso agli affreschi passando per l’aggressiva statua del leone antistante la chiesa, qui tutto parla di Duecento, secolo in cui fu innalzato il tempio. Di sicuro non sfuggiranno all’osservatore attento gli archi rampanti che sembrano sorreggere l’edificio. La loro monumentalità fa pensare che forse la chiesa doveva essere progettata in modo più potente rispetto a come ci appare oggi, ma in realtà servono anche a dare stabilità alla struttura, specie se si è costruito su un terreno che potrebbe risultare problematico. Se si nota infatti la chiesa è in pendenza, e solo questo potrebbe già giustificarli.

Eremo delle Carceri, dove il trekking incontra l’anima

Dopo un importante giro fra le meraviglie del borgo, resta l’ultimo luogo da vedere, ed è una sorta di trekking spirituale di circa un’ora che porta all’Eremo delle Carceri, il più suggestivo luogo francescano. Strada facendo si potrà fermarsi alla Terrazza Panoramica del Monte Subasio per ammirare il paesaggio. Sito a 4 Km da Assisi e a 800 metri di altezza, in un quieto bosco di lecci secolari, il santuario è posto lì dove San Francesco e i suoi compagni si univano in preghiera. È un luogo di estrema bellezza, in parte edificato in pietra e in parte scavato nella roccia. Qui si percepisce il senso di mistica condivisione dei frati che qui vivono in spoglie celle. Non mancano luoghi in cui l’unica ricchezza è la povertà, il ricorso a materie prime donate dalla terra, come nella piccola cappella di Santa Maria Maddalena dove è sepolto fra Barnaba da Terni, un benefattore che ideò il Monte dei Pegni di Perugia o le Grotte di San Francesco. Un luogo unico, tutto da scoprire e a cui prepararsi spiritualmente attraverso una bella camminata.

Cosa mangiare ad Assisi

L’ultima attività da fare ad Assisi, ma non meno importante, prima che giunga la sua silenziosa sera è dedicarsi ai piaceri del palato dopo aver saziato quelli dello spirito. Si possono scoprire piatti semplici come la classica bruschetta all’olio o primizie locali, solo per intenditori, quali l’anguilla del Trasimeno che può essere servita allo spiedo, alla griglia o soprattutto al tegamaccio, ossia cotto con olio, salsa di pomodoro, erbe aromatiche e vino bianco. Fra i salumi il protagonista assoluto è il capocollo mentre fra i primi lo sono gli umbricelli al rancetto e gli impareggiabili strangozzi al tartufo nero; infatti, non bisogna dimenticare che qui siamo vicino a Norcia, capitale del prezioso fungo. Infine, come non dimenticare il piccione (o palomba) alla Ghiotta? Da Orvieto a Todi, passando ovviamente per Assisi è una pietanza culto, figlia di una tradizione storica legata alle migrazioni dei piccioni, che fanno diventare questo piatto la star assoluta delle sagre autunnali.
E dopo questo tour a piedi perché non dedicarsi qualche coccola in una SPA ad Assisi ricavata dalla ristrutturazione del monastero di Santa Caterina, un luogo magico dove il tempo si è fermato, perfetto per il ristoro del corpo e dell’anima.

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