Itinerari da provare

Cosa vedere a Catania in un giorno

Itinerari da provare

5 luoghi da visitare in una giornata a Catania

Se il sud della Sicilia acceca per lo scintillio del sole sulla pietra calcarea, Catania gli fa da contraltare per essere una città nera, edificata col tufo etneo. Visitare Catania significa vivere con la maestosa presenza del vulcano più alto d’Europa, ma anche con una cucina insuperabile e uno stile di vita molto particolare. Ecco un tour di Catania in un giorno per scoprire la città, i suoi sapori e colori.

duomo di catania

1. La Basilica, Piazza Duomo, le sue fonti e i suoi elefanti

Pavimento nero, eleganti edifici barocchi da ogni lato con tanto di spettacolari fontane, è Piazza Duomo, il cuore pulsante della città e punto di partenza quando si arriva Catania in un giorno. In questa piazza convergono le tre direttrici principali della città, via Etnea, via Garibaldi e Via Vittorio Emanuele II, al suo centro vi è una delle prime cose da vedere a Catania, la settecentesca Fontana dell’Elefante, composta da un elefante che sorregge un obelisco egittizzante sul quale abbondano misteri e leggende. Visitare Catania iniziando da qui è come fare un tuffo nell’anima della città.
Vicina si erge la Fontana dell’Amenano che ricorre una statuaria classica poco sorprendente. C’è da chiedersi però il perché di questa abbondanza d’acqua e fontane in una sola piazza. La risposta è nel sottosuolo che nasconde le terme Achilliane, risalenti al V secolo e di cui si può intravedere un pezzo dal fondo della piazza. Fa da quinta scenica a Piazza Duomo la spettacolare facciata della Cattedrale di Sant’Agata, tanto unica quanto slanciata, dedicata alla santa patrona della città. Al suo interno vi si potrà ammirare l’abbagliante Cappella di Sant’Agata. Nel suo baluginio però non risplende la celebre candelora della Festa di Sant’Agata, che invece è conservata nella chiesa di San Francesco di Paola, in tutt’altra zona della città.

la pescheria di catania

2. La Pescheria di Catania

Catania da vivere, Catania da vedere, Catania da gustare! Quante meraviglie offre questa città e non solo per chi occhi. Fra le cose da fare a Catania è consigliatissimo perdersi fra le bancherelle del suo vociante mercato del pesce, separato dalla splendida e centralissima Piazza Duomo dal tunnel cinquecentesco realizzato sotto le mura di Carlo V e il Palazzo del Seminario dei Chierici. Il mercato riempie la quotidianità dei catanesi fin dall’inizio dell’Ottocento. Passeggiare fra le bancarelle colorante e le grida dei venditori è un’esperienza entusiasmante. Qui si scopre lo spirito della città, si può acquistare frutta, verdura, pesce fresco, assaporare ostriche e perché no, una delle primizie catanesi, il panino con la carne di cavallo. Una tradizione tutta catanese, e non è cosa strana essere ammaliati dal profumo della carne di cavallo che scoppietta su un barbecue mentre si è impegnati a visitare Catania.

teatro romano di catania

3. Il Teatro Romano di Catania

Probabilmente sorto su una precedente struttura greca, il Teatro Romano di Catania e il vicino Odeon (una sorta di teatro di posa ante litteram) hanno una storia molto articolata e proprio per queste complessità sono da inserire in un itinerario di Catania. Come dimostra la cavea scavata in un colle, è probabile che il teatro nascesse in epoca greca, per poi giovarsi di un elegante restauro durante il periodo augusteo nel I secolo d.C. In linea con la caduta dell’Impero Romano, il teatro venne dimenticato e per trasformarsi in una sorta di fondamenta sulla quale furono costruiti degli edifici durante l’Alto Medioevo. Per volere del grande archeologo Paolo Rossi, al quale tanto si deve in termini di esplorazione e recupero nel meridione, partì una campagna di esproprio e scavo che durò quasi cent’anni e solo negli anni Novanta del Novecento la struttura ricominciò a veder luce. Oggi è un sito molto affascinante, e sebbene sia circondato dai palazzi, è tutto da scoprire. Grazie alla dedizione per l’archeologia delle istituzioni è stato miracolosamente recuperato, e non è stata un’operazione da poco trattandosi di un’area che nei secoli è sempre stata densamente abitata. L’ampia cavea è di 98 metri, il complesso ospita anche un Antiquarium che racconta le vicissitudini del sito nel corso dei secoli. Per scoprire il fascino del sud ci si può immergere nella Catania dello sfarzo con questo pacchetto di Boscolo.

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4. Via Crociferi, la fra bellezza e misteriose leggende

Sarà perché è considerata una delle strade più belle d’Italia, sarà perché le sue pietre sono ammantate di leggenda, ma questa via rientra assolutamente nella lista di cosa vedere a Catania in un giorno. Via Crociferi è un vero e proprio museo a cielo aperto del Barocco Catanese. Partendo da Piazza San Francesco d’Assisi, si incontrano la Chiesa di San Benedetto, un’esplosione di marmi policromi e affreschi settecenteschi, la classicheggiante chiesa di San Francesco Borgia, a cui si accede attraverso un monumentale scalone e dove, si narra, fu battezzato il grande musicista Vincenzo Bellini. Di sicuro gli occhi di un visitatore si poseranno sulla facciata della chiesa di San Giuliano, forse il monumento barocco più elegante di tutta la città, prima di arrivare a Villa Cerami il prestigioso palazzo in cui si è scritto la storia di Catania. Leggendario è l’arco di San Benedetto, vicino all’omonimo complesso. Si dice che venne costruito in una sola notte e che qui si adunasse la nobiltà nelle ore buie per escogitare loschi affari a danno del popolo, mentre a far la guardia si aggirava un cavallo senza testa. Per vedere se quanto raccontato fosse vero, un coraggioso ragazzo provò a indagare, morendo misteriosamente per la paura.

catania, monastero dei benedettini di san nicolò l'arena

5. Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena

Cosa vedere a Catania per concludere in bellezza il tour della città etnea? Per la serie dulcis in fundo, la risposta si trova fra le mura di quel gioiello del Tardo Barocco Siculo che è il complesso monastico di San Nicolo l’Arena. Si tratta di un edificio benedettino fondato nel Cinquecento che ininterrottamente si è sviluppato fino ad oggi, tanto da essere uno dei più grandi d’Europa ed essere stato inserito nel patrimonio UNESCO. La sua però non è una storia semplice. Sopravvissuto con forti danni all’eruzione dell’Etna del 1669, con la colata lavica che arrivò alle mura della città, rischiò ancora di più con il catastrofico terremoto del 1693 che abbatté quasi tutte le colonne del suo chiostro, lasciandone intatte solo 14. Non bisogna confondersi però: le 8 colonne libere non finite, e prive di trabeazione, della facciata della chiesa, non hanno nulla a che vedere con le catastrofi. Furono causate dalle difficoltà finanziarie del monastero, e dalla scelta di rendere più sfarzosi e comodi gli interni dove vivevano i monaci, piuttosto che la loro chiesa. In ogni caso il sito è ricco di interesse, e fra chiesa, monastero, chiostro e Museo della Fabbrica sono veramente innumerevoli i tesori e gli ambienti da ammirare.

L’itinerario di Catania non può che concludersi con un souvenir di gusto: nei dintorni c’è Bronte tutta da assaporare grazie ai suoi famosi pistacchi e questo è uno dei pacchetti golosi che Boscolo ha progettato in Sicilia.

E se Catania non basta e volete continuare il tour potete visitare Palermo e vedere Siracusa

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