Montemaggiore al Metauro
Consigli di viaggio

5 borghi da visitare nelle Marche con paesaggi da cartolina

Consigli di viaggio

Questa è una regione che non si svela d’un colpo come altre, che nasconde i suoi tesori tra le pieghe dell’Appennino e i crinali affacciati all’Adriatico. I borghi da visitare nelle Marche sono tra questi tesori: piccoli centri medievali fuori dal tempo, abitati da pietre che sono lì da secoli e contribuiscono a creare paesaggi che tolgono il fiato, in ogni stagione.

La classifica dei borghi più belli delle Marche

Se dovessimo stilare la classifica dei borghi più belli delle Marche, le posizioni sarebbero fittizie: ogni borgo ha la sua ragione d’essere, il suo carattere, il suo momento migliore. Abbiamo scelto di raccontarti però cinque luoghi accomunati dalla capacità di trasportare chi li visita in una dimensione diversa, lontana dalle urgenze quotidiane. Si tratta di borghi medievali marchigiani che conservano cinte murarie, rocche e vicoli selciati, ma che sanno anche accogliere con strutture ricettive di charme all’altezza del paesaggio circostante. Dalla Riviera delle Palme fino all’alto Appennino, tra la valle del Metauro e le colline del Montefeltro, questo itinerario nell’entroterra marchigiano percorre tappe diverse tra loro per carattere, posizione geografica e atmosfera, ma tutte restano impresse a chi le visita.

Acquaviva Picena: la rocca che guarda il mare e i Sibillini

Acquaviva Picena è tra quei borghi medievali delle Marche che si presentano con un colpo d’occhio memorabile. Arroccato su una collina nella provincia di Ascoli Piceno e insignito della Bandiera Arancione, il borgo è dominato da una rocca del XIV secolo considerata tra le meglio conservate dell’intera regione. Da quella posizione privilegiata, nelle giornate più limpide, lo sguardo arriva fino ai Monti Sibillini, al Gran Sasso e alla Maiella da un lato, e all’Adriatico dall’altro (una visuale che raramente si ottiene stando fermi in un solo punto). Il centro storico è raccolto e può facilmente essere esplorato a piedi. L’Hotel Oviv, dimora di charme nel cuore del borgo, propone camere tematizzate che recuperano la cultura locale attraverso dettagli artistici raffinati, con terrazza panoramica per l’aperitivo al tramonto.

Acquaviva Picena

Candelara: il borgo delle candele tra collina e Adriatico

Candelara è un piccolo borgo vicino Pesaro stretto da una cinta muraria in ottimo stato di conservazione, a 180 metri sul livello del mare. La sua posizione collinare regala una vista che spazia dall’Adriatico alle cime appenniniche, una delle più equilibrate tra costa marchigiana e Appennino che si possano trovare in questa regione. Candelara è conosciuta anche per un evento tradizionale molto suggestivo: tra novembre e dicembre, l’illuminazione artificiale si spegne e migliaia di candele accese illuminano il borgo, in una manifestazione nota come “Candele a Candelara” che ogni anno richiama visitatori da tutta Italia. La Locanda Montegiove, dimora storica ristrutturata rispettando i materiali originali, si trova a pochi minuti di auto da Fano, immersa nel verde lungo l’antica Via Flaminia: pavimenti in cotto fatti a mano, travi a vista e lampadari in legno scolpito creano un’atmosfera autenticamente marchigiana.

Candelara

Gradara: la rocca di Paolo e Francesca

Fra mare e colline, Granarola di Gradara è perfetta per un weekend romantico nelle Marche. La Rocca di Gradara è tra i castelli medievali meglio conservati d’Italia, e la sua fama è legata a doppio filo alla storia d’amore tra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale da Dante nel V canto dell’Inferno. Passeggiare tra i vicoli del borgo all’imbrunire, quando la luce arancione del tramonto si riflette sui bastioni, è un’esperienza incredibilmente romantica, sicuramente da fare con chi si ama ma anche perfetta per un momento di contemplazione solitaria. Il Castello di Granarola Relais Adults Friendly, dimora storica restaurata in un progetto iniziato nel 2008 e durato quattro anni, sorge nelle vicinanze di Gradara tra le colline marchigiane e a breve distanza dalla costa adriatica.

Granarola di Gradara

Mercatello sul Metauro: gemma medievale nell’alto Appennino

Mercatello sul Metauro è probabilmente il meno battuto tra i borghi medievali marchigiani di questa selezione. Incastonato nel cuore dell’Appennino, lungo la valle del Metauro nel punto in cui Marche, Umbria, Toscana e Romagna si accarezzano, è riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia e si raggiunge con un po’ di impegno, ma chi arriva capisce subito perché vale la pena visitarlo: per i vicoli del centro storico, ammantati di un fascino impossibile da costruire a tavolino, soprattutto all’ora del tramonto. Il Castello della Pieve, a breve distanza dal borgo, ospita camere con travi a vista, soffitti in pietra locale e muri intonacati con colori caldi. Il ristorante interno, Il Girone dei Golosi, propone piatti tipici del Montefeltro con prodotti a certificazione biologica per concludere al meglio una giornata di esplorazione.

Mercatello sul Metauro

Montemaggiore al Metauro: il balcone sulla storia

Montemaggiore al Metauro ha un soprannome che dice tutto, ovvero “balcone sulla storia”. Nato da un antico castello dell’Alto Medioevo, questo borgo Bandiera Arancione sorge su una collina di poco meno di 200 metri che in più di un’epoca è servita da punto di osservazione durante eventi storici, inclusa l’offensiva degli Alleati contro i Tedeschi lungo la Linea Gotica. Oggi quella stessa altura offre uno dei panorami sull’entroterra marchigiano più ampi della zona, con la Valle del Metauro che si estende fino all’Adriatico. L’Albergo Diffuso Borgo Montemaggiore ha creato una formula ricettiva che nasce direttamente dal recupero architettonico del borgo: la struttura principale ospita reception, il ristorante Da Matteo e un negozio di prodotti tipici locali, mentre gli alloggi sono distribuiti tra le casette restaurate dei vicoli, offrendo la possibilità di vivere il borgo dall’interno, non solo da turista di passaggio.

Montemaggiore al Metauro

Perché abbiamo selezionato questi 5 borghi

La domanda che si pone chi organizza un weekend nell’entroterra marchigiano è spesso la stessa: dove andare tra tanti luoghi belli e poco conosciuti? Anche noi, che a dirne poco ci intendiamo di turismo, viviamo l’imbarazzo di dover scegliere tra un così vasto patrimonio territoriale, ma in questo caso abbiamo tenuto in considerazione due caratteristiche: la qualità intrinseca del luogo data da storia, architettura e paesaggio e la possibilità di soggiornare in strutture che ne valorizzino l’atmosfera, senza snaturarla.

Acquaviva Picena, Candelara, Gradara, Mercatello sul Metauro e Montemaggiore al Metauro rispondono a entrambe le condizioni. Sono tutti borghi medievali marchigiani con una propria identità definita, distribuiti in modo da coprire sia la zona collinare vicina alla costa che l’entroterra appenninico più profondo. Se te lo stai chiedendo per scegliere al meglio, la differenza tra i borghi della costa marchigiana e quelli dell’Appennino è che i primi offrono panorami sull’Adriatico e una maggiore accessibilità, i secondi richiedono qualche chilometro in più ma restituiscono paesaggi selvaggi e un profondo (ormai raro) silenzio. Tra i nostri cofanetti puoi trovare entrambi.

Cosa mangiare nelle Marche

La cucina marchigiana è una delle più interessanti d’Italia e nei borghi medievali delle Marche si esprime al massimo. Il vincisgrassi è il piatto simbolo della regione: una lasagna al forno con ragù di frattaglie, tartufo e besciamella che cambia leggermente ricetta da una provincia all’altra. I vincisgrassi di Urbino per esempio tendono a essere più ricchi di tartufo, quelli delle zone costiere più delicati. Poi c’è la crescia sfogliata, parente stretta della piadina romagnola ma più croccante e burrosa, che accompagna salumi e formaggi locali in ogni osteria dell’entroterra. Tra i prodotti tipici marchigiani da assaggiare ci sono il formaggio di fossa, stagionato sottoterra nelle fosse di tufo, il prosciutto di Carpegna DOP e i tartufi del Montefeltro, che ritornano spesso nei menù dei borghi dell’alta vallata del Metauro. Anche il vino d’accompagnamento merita una menzione, come il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Rosso Conero (due denominazioni che rappresentano la regione anche fuori dai suoi confini) o il Bianchello del Metauro DOC, meno noto ma delizioso.

Tradizioni tipiche dei borghi marchigiani da non perdere

Le rievocazioni storiche nei borghi delle Marche sono tra gli appuntamenti più sentiti del calendario regionale.
Gradara ospita due eventi che richiamano ogni anno molti visitatori: The Magic Castle Gradara in estate, con spettacoli serali tra le mura della rocca, e la rievocazione dell’Assedio al Castello, con figuranti in costume medievale che riportano in vita battaglie e scene d’epoca. A Candelara, l’evento “Candele a Candelara”, tra novembre e dicembre, è diventato uno degli eventi tradizionali dei borghi marchigiani più fotografati e condivisi sui social, un caso in cui un piccolo borgo Bandiera Arancione ha trovato nella propria identità storica una leva di attrazione contemporanea. 

Il periodo migliore per visitare l’entroterra marchigiano dipende, come sempre, da ciò che ci si aspetta: la primavera regala paesaggi collinari verdissimi e temperature miti, l’autunno porta i colori del foliage e la stagione del tartufo, mentre l’inverno ha il fascino di borghi quasi deserti, illuminati da candele a Candelara o silenziosi sotto la neve. L’estate è la stagione meno indicata per l’entroterra, poiché caldo e calca sulle coste portano molti verso il mare, lasciando i borghi più tranquilli ma caldi e meno arricchiti da eventi.

Come regalare un soggiorno in un borgo medievale nelle Marche

Regalare un soggiorno in un borgo medievale nelle Marche è semplice: basta scegliere il cofanetto Boscolo Gift Per Borghi e Dintorni, per avere un’ampia scelta di destinazioni e trascorrere una notte per due persone in strutture di charme selezionate all’interno di borghi storici italiani, con dodici mesi di tempo per prenotare e la possibilità di cambiare destinazione in base alle proprie preferenze. Chi riceve il cofanetto può scegliere tra le proposte disponibili – tra cui le cinque descritte in questo articolo – e organizzarsi con calma, senza la pressione di una data fissa. Questo è un genere di regalo che funziona per ogni occasione: un compleanno importante, un anniversario, un regalo di coppia. La spedizione è gratuita, la personalizzazione è inclusa, e il valore del dono non è solo il soggiorno ma si cela anche nell’invito a fermarsi, scegliere un luogo invece di un oggetto e regalare un’esperienza nei borghi da visitare nelle Marche che sia davvero indimenticabile.

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